Che cos’è l’educazione informale?
Quando parliamo di istruzione, processi educativi o metodi educativi, di solito intendiamo il contesto formale dell’istruzione a scuola o all’università. Tuttavia, l’età scolare è un periodo relativamente breve rispetto alla nostra aspettativa di vita. Sebbene molto importante, si tratta di limitato nel tempo e che consente di acquisire solo un certo livello di conoscenza, e solo in determinate discipline.

Tuttavia, gran parte delle conoscenze e delle competenze utili possono essere acquisite anche al di fuori delle istituzioni educative formali. Le persone imparano sul posto di lavoro, nel tempo libero, attraverso i media, in vari corsi e seminari, attraverso impegni di volontariato, ecc. Recentemente, l’interesse per vari processi di apprendimento che hanno luogo al di fuori delle istituzioni educative formali è cresciuto in modo significativo. L’istruzione extrascolastica differisce dall’istruzione formale e può essere suddivisa in educazione non-formale e informale (quest’ultima intesa come una serie processi di apprendimento).

Queste varie forme di educazione e apprendimento presentano alcune differenze, ma anche somiglianze. Ecco perché è necessario spiegare le caratteristiche di base dell’istruzione o dell’apprendimento formale, non-formale e informale.

Istruzione formale

Questo termine comprende tutte le forme di istruzione, dall’istruzione primaria a quella superiore, comprese le scuole professionali secondarie. Il “fornitore” è un determinato istituto certificato dallo stato e che soddisfi determinati regolamenti in materia di istruzione.

Una delle definizioni di educazione formale è la seguente:

L’istruzione formale si svolge in una struttura altamente formalizzata (istituzioni educative) e segue modelli e processi predefiniti e strutture preimpostate.

Gli obiettivi dell’istruzione o dell’apprendimento formale sono chiari e definiti e portano solitamente ad un diploma o ad altri certificati che consentono di proseguire gli studi e/o di accedere a un certo lavoro.

Questa forma di educazione è mirata e consapevole, e in alcuni casi un certo livello di educazione formale è richiesto dalla legge.

I docenti devono soddisfare criteri formativi e legali, regolati dalla legge sull’istruzione.

Educazione non-formale

Partendo dalla definizione di apprendimento formale, si potrebbe semplicisticamente affermare che l’educazione informale sia il suo opposto, ovvero tutto ciò che avviene al di fuori del contesto scolastico formale. Tuttavia, ci sono alcune differenze nell’ambito dell’educazione extrascolastica, che vanno chiarite. In questo senso, è necessario differenziare ulteriormente l’educazione al di fuori del contesto formale e dividerla in educazione non-formale ed educazione informale.
L’educazione non-formale è spesso caratterizzata come educazione indipendente dalle istituzioni educative formali. Tuttavia, anche l’istruzione non-formale necessita di un sistema o di una struttura (si pensi, ad esempio, ad un corso di computer o di lingua straniera). Durante l’educazione non formale, l’acquisizione della conoscenza avviene in modo molto consapevole, per cui lo studente raggiunge un determinato obiettivo di apprendimento. Di conseguenza, l’educazione non formale potrebbe essere definita come segue:

L’istruzione non-formale avviene in ambienti meno formali degli istituti scolastici, e può essere fornita da altre istituzioni, organizzazioni o gruppi.

Le condizioni quadro, la struttura dei corsi e il ritmo di apprendimento, così come la modalità dell’insegnamento, possono variare considerevolmente e, di regola, sono adattati alle esigenze del gruppo target.

È possibile comunque stabilire obiettivi chiari e scanditi nel tempo, in contesti educativi esperienziali. I certificati vengono assegnati indipendentemente dal sistema di istruzione formale.

Anche questa specie di educazione è mirata e consapevole, data la presenza di certi obiettivi di apprendimento.

Educazione informale

L’educazione informale si svolge in situazioni che di solito non sono percepite come situazioni di apprendimento “classiche”. Quando una persona vive una nuova esperienza, vede, ascolta o fa qualcosa di nuovo, e poi riflette sulla situazione, allora da tale esperienza acquisisce inavvertitamente nuove conoscenze e c’è una “lezione appresa”. L’educazione informale può consistere in: osservare criticamente determinate situazioni (personali o sociali), cimentarsi un’attività artistica o manuale, leggere, usare i media, provare nuove modalità di esercizio fisico, visitare fiere professionali, scambiarsi esperienze in tavole rotonde, ecc. Pertanto, l’educazione informale può descritta come attività personalizzabile e adattabile ai bisogni, alle capacità e alle aspirazioni dell’individuo. L’educazione informale differisce da quella non-formale perché nella maggior parte dei casi non è un apprendimento cosciente/intenzionale ed è descritta come apprendimento non sistematico, che getta le radici nella vita quotidiana. L’educazione informale può essere definita come segue:

L’educazione informale si svolge in situazioni quotidiane, che per lo più non sono intesi come situazioni di apprendimento tradizionali.

Il processo di apprendimento si sviluppa dall’esperienza acquisita, cioè dalla risoluzione di certi problemi. Quindi, la conoscenza non è acquisita intenzionalmente, e solo dopo una riflessione (individuale o collettiva) ha luogo il processo di apprendimento stesso.

L’istruzione informale è una forma di apprendimento personalizzata ed è correlata agli interessi, alle capacità e alle aspirazioni dell’individuo. Non vengono rilasciati certificati per questo tipo di istruzione.